Marchini, il candidato pret-a-porter

Centrodestra e centrosinistra per una volta uniti e d’accordo. Tutti puntano, nello scegliere il proprio candidato per il campidoglio, sulla figura di Alfio Marchini con un ragionamento logico e freddo: si candiderebbe comunque e quindi per evitare emorragie di voti meglio fagocitarlo. E’ il segno dei tempi e del cambiamento delle strategie politiche. Una volta i partiti costruivano dentro i loro organismi quelli che venivano scelti, indicati e candidati quali leader. Oggi il precottismo impone di affittare i candidati già pronti, sfornati dal mercato più che dalle aule politiche, in nome di una logica di outsourcing che è duplicabile in ogni campo. Berlusconi è stato più svelto di Orfini ma la sinistra da tempo aveva disilluso l’ingegnere romano che nel 2013 aveva raccolto le firme per candidarsi alle primarie del Partito Democratico ma le aveva usate poi per presentare la propria candidatura e due liste, arrivando quarto dietro il MoVimento 5 Stelle. Bisognerebbe chiedersi se vale la pena di scegliere un percorso di militanza politica, affrontando dalla gavetta sacrifici ed umiliazioni, per forgiarsi e temprarsi, acquisendo la necessaria esperienza e sbocciando al primo sole come un fiore di ciliegio oppure lanciarsi da altri trampolini in un agone che è sia onnivoro che fagocitante. Il caso Marino che ha creato la teoria del marziano sbarcato nella Capitale ne è l’esempio conclamato, anche se in quel particolare frangente il meccanismo delle primarie, pur con tutti i suoi lati oscuri, ha funzionato da catarsi e carisma ed ha consacrato il personaggio. Le idee le cambia solo chi non ne ha ed è certo più facile agganciarsi ad un carrozzone che guidare un’altra campagna elettorale da soli, specialmente in un momento come l’attuale pieno di spifferi e turbolenze, fattori esterni che distrarrebbero qualsiasi timoniere. Questi due anni sono serviti ad Alfio Marchini per crearsi la necessaria esperienza amministrativa e consolidare il suo personaggio. Buona fortuna a lui e soprattutto a Roma.

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