Decidere è potere

Nurse putting an oxygen mask

C’è un mito, anzi ci deve essere un mito, che dall’antica sapienza dei Greci ci riporti ai nostri giorni ed aiuti a decifrare cosa accade nella mente di persone che si mettono al servizio della scienza e da questa arrivano a nutrire un concetto distruttivo di onnipotenza. Sempre più spesso le cronache ci raccontano di episodi criminali costruiti da persone che, giuramento a parte, avevano un compito sociale fondamentale, quello di curare gli ammalati ed alleviare le sofferenze dei moribondi. C’è un grilletto che ad un certo punto fa scattare il colpo micidiale dentro alcune teste. Queste persone cominciano a conversare con la Morte, con l’idea stessa della Morte, tentando di addomesticarla a loro piacimento e come un Prometeo qualsiasi mettono a disposizione la scienza che passa per le loro mani per soddisfare la sete che non è omicidiaria ma semplicemente un desiderio sconfinato di potenza. In fondo è il desiderio che si annida in molti di noi, se non in tutti. In quelli che saliti su un gradino più elevato della loro personale scala sociale, tirano verso il basso tutte le persone che li circondano e si divertono a considerare marionette tutti gli altri, pedine da muovere su una scacchiera disegnata da loro. Il potere, probabilmente è quello, il desiderio del potere più sconfinato ed invalicabile di tutti, non disponibile per tutti, non più affidato al caso ma ad una personalissima roulette che questi sanitari fanno girare a loro piacimento. Una vittima dietro l’altra il gioco va avanti, contribuendo a dare della Sanità, ormai ridotta a semplice indagine statistica, un’immagine ancora più terrificante di quanto sia comprensibile. Il tutto in nome del potere personale, quello di dare la vita e di toglierla come una volta pensavamo fosse concesso solo ad un Dio. Non esiste più quindi un concetto di trascendenza, questo Dio onnipotente siamo noi, è dentro ognuno di noi? C’è chi può, e nel suo potere pensa di somigliare a Dio, relegando il resto dell’umanità in un limbo. Se esiste un mito in grado di piegare questo dilagante fenomeno non accostiamolo al progresso. La scienza è progresso, l’umanità vive per il progresso, l’omicidio è sempre un atto di egoismo.

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