Croce Rossa: la trasparenza è anche risparmio.

L’Ente Strumentale alla Croce Rossa Italiana rinuncia ai due Iphone.

E’ stata annullata la gara con la quale l’ESaCri aveva interesse ad acquistare due nuovissimi telefonini smartphone modello Iphone 7 da 128G per la modica cifra che vi avevo indicato in un articolo scritto qualche giorno fa. Di più non è dato di sapere. Le porte sono serrate, i cassetti chiusi a chiave, le bocche cucite. A via Toscana si respira la solita aria plumbea che non è regalo dell’inquinamento del centro romano. Chi è particolarmente curioso può leggere qui il documento di annullamento ma sappia che la curiosità in questo ambiente è un qualità negativa.. 

 

Adesso due signori, che probabilmente di signorile hanno poco ma che indico così in quanto non ne conosco l’identità, rimarranno senza telefonino nuovo e sotto Natale è una cosa che non fa piacere a nessuno. Non si capisce la ragione per la quale un indebitatissimo Ente in liquidazione avrebbe dovuto dotarsi di due costosissimi gioiellini della tecnica e non si capisce la ragione per la quale chi ha ordinato questo piccolo investimento abbia fatto marcia indietro, se non forse il pudore personale.

 

Siamo purtroppo nel mondo delle supposizioni ci dovremmo restare vista la bassissima trasparenza di tutto il mondo autoreferenziale della nuova Croce Rossa Italiana. La richiesta di trasparenza che sto da tempo portando avanti da molti è vista come una polemica fine a se stessa. Ritengo invece che in un organismo complesso come questo sia la strada per evitare personalismi, cambi di rotta e lo stesso spirito di mungitura di vacche grasse che ha portato tutto l’Ente pubblico al degrado che noi Volontari viviamo sulla nostra pelle tutti i giorni.

 

Non si comprende la ragione esatta per la quale le due anime della Croce Rossa Italiana, quella pubblica dell’ESaCri e quella privata dell’Associazione, debbano sempre fare le cose con le mani sotto il tavolo, celando intenzioni, azioni e conseguenze anche ai propri stessi Volontari. Tutto ciò fino a quando, come già successo, dovesse arrivare qualcuno bussare alle porte dei Comitati italiani per chiedere il fatidico e temutissimo “contributo di solidarietà”.

 

Ma solidarietà verso chi? Forse verso chi spende a mani basse e si dimentica di rendere il conto lasciando i bilanci a casa? Forse verso chi non ritiene i propri Volontari meritevoli nemmeno di essere ricevuti per appuntamento? La trasparenza non è una qualità ma una virtù che fa sempre rima con la credibilità. Probabilmente se non fosse stato pubblicato qui l’avviso di aggiudicazione nessuno si sarebbe fatto venire lo scrupolo di coscienza che ha portato al suo annullamento e lo Stato non avrebbe potuto risparmiare oltre 2.000 euro.

 

Credo che un cambio di passo sia indifferibile ed urgente, credo che più di qualcuno debba scendere dal trono sul quale si è autoaccomodato e che sia importante creare quel canale di comunicazione tra la base ed i vertici che oggi non è ancora stato normato e che la stessa governance di Cri vede come il fumo agli occhi.

 

Buon Natale a tutti i Volontari veri, gli altri continuino a cuocersi nel loro brodo.

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Un commento

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