Croce Rossa: arriva l’Inquisizione.

Il Tribunale speciale è al lavoro per curare l’allineamento dei Presidenti e dei loro Consigli. La Croce Rossa che promuove la libertà altrui spiana il dissenso con le ruspe.  

 

Non mi sarei aspettato nulla di diverso per niente al mondo. Questa è la Croce Rossa che ci siamo scelti, nella quale viviamo ed operiamo quotidianamente e questi sono i frutti che ci regala. Mi riferisco al nuovissimo regolamento per il funzionamento del Collegio Disciplinare Nazionale. Un filosofo della politica, Antimo Cesaro, ha coniato una lodevole espressione, spiegando che “ il costante strumento di azione, conservazione e riproduzione delle dinamiche del potere può essere sostanzialmente individuato nell’inganno“. E proprio l’inganno è in effetti una tecnica di manipolazione e conservazione del potere.

Invito chi non avesse presente il documento a leggerlo scaricandolo da questo link. Subito saltano all’occhio le aberrazioni di cui è infarcito. Per prima cosa l’invito alla delazione: chiunque può denunciare chiunque, non solo i propri quadri ma anche quelli di altri Comitati, anche non avendo nessun interesse diretto alla risoluzione della controversia. Ormai il requisito della territorialità non esiste più, si vanno a pescare appalti e convenzioni in giro per lo stivale e nella stessa maniera si autorizza una caccia alle streghe planetaria. Il Collegio si riserva di non decidere ma nessun provvedimento è previsto nei confronti di chi, artatamente e con intenti persecutori, dovesse reiterare la stessa istanza, magari ogni volta condita in maniera diversa.

Si parla di calendari delle sedute, di registri, di istruttorie ma nulla si dice in merito alla notifica dell’indagine in corso a carico di un eventuale incolpato, sul groppone del quale si affanneranno a scrivere a quattro mani senza che lui di questo sappia nulla fino all’atterraggio del padulo, famoso modello di fastidiosissimo missile terra terra che vola solo fino ad una certa altezza.

Naturalmente, e questo è il terzo rilievo, nulla è previsto, da parte di questo supremo Collegio, per quanto riguarda le violazioni commesse dai dipendenti dell’Associazione, sempre piu numerosi, che anche nella nuova prospettazione di quadri aziendali hanno, oltre allo stipendio ben congruo, anche tutele rafforzate potendo contare su mansionari, contrattazione collettiva ed assistenza sindacale. Un mondo a parte, quindi, che si muove nello stesso ambito dei Volontari veri e che ha ormai una marcia in più.

Tornando invece al tema dell’inganno, questo regolamento è l’esempio palese di una tecnica di mistificazione. Non esiste tutela per il quadro elettivo nonostante il suo incarico derivi dalla volontà dei suoi stessi soci, ormai tutti, Presidenti e Consiglieri, hanno la testa poggiata sul ceppo e le mani legate. Mentre il dirigente super stipendiato può farsi cassare le sanzioni dall’ufficio del lavoro, il quadro dell’Associazione, non nominato ma eletto dai suoi stessi soci, può essere denunciato da altri soci e mandato al rogo senza passare dal via, con un inchiesta svolta senza che lui ne sappia nulla e con un provvedimento che potrà essere appellato solo in Tribunale. L’inganno è nel far credere che tutto questo girare di carte sia funzionale all’ampliamento della democrazia interna associativa mentre il Collegio di Disciplina è un vero e propri Tribunale speciale che decide autonomamente senza possibilità di verifica interna e di appello.

Cari Presidenti, che dire? La prossima volta, prima di alzare la manina in assemblea fatevi due conti, consigliatevi, prendete tempo e fate un bel respiro. Stavolta avete comprato voi stessi la corda ed il sapone mentre lo sgabello è stato cortesemente fornito dalla ditta di via Toscana e quando ci salirete sopra ricordate sempre che la Croce Rossa è un’altra cosa.

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