Croce Rossa: indietro tutta, arriva Di Biagio

Prime bordate al sistema normativo che invece di trasformare la Croce Rossa Italiana ne ha cambiato la natura. Tocca a Di Biagio che con un emendamento vuole a gran voce il ritorno dell’Ente pubblico.

 

Indietro tutta; l’emendamento presentato dal Senatore Aldo Di Biagio al decreto legge con il quale il Governo ha messo un tappo, tra le altre misure urgenti, alla dissipazione del capitale della vecchia e della nuova Croce Rossa Italiana, di cui ho già raccontato, riporta tutti i segnalini sulla linea di partenza.

L’articolo 16 del decreto legge, quello nel quale si racconta come modificare la legge di riforma della Cri, il decreto 178, per adattarlo alle nuove vicissitudini dei Rocca boys viene sostituito integralmente con un nuovo testo che trovate a questo link. Via l’Associazione, tutto torna all’ente strumentale che dal prossimo primo gennaio chiuderà e sarà a sua volta trasformato nell’Ente pubblico Croce Rossa Italiana.

A capo di questa ennesima trasformazione un commissario straordinario scelto tra i dirigenti generali dello Stato che assumerà pieni poteri anche in funzione del concorso al sistema di Protezione Civile nazionale nel quale la nuovissima Cri sarà chiamata a svolgere una posizione primaria. Tutti i dipendenti potranno tornare a quella che hanno considerato la loro casa, militari compresi che confluiranno in un ruolo ad esaurimento, con buona pace di tutto il personale volontario che dovrà per l’ennesima volta guardare la giostra che gira e rimanere al palo.

Un provvedimento senza oneri per l’Erario in quanto il personale già andato in mobilità è comunque a carico stipendiale dello Stato. Chi ha redatto l’emendamento si è anche prefisso lo scopo di evitare la mannaia della sentenza della Corte Costituzionale che, appositamente stimolata dal Tar Lazio, potrebbe dichiarare la non manifesta infondatezza della questione di costituzionalità del decreto legislativo 178 sollevata da alcuni ex dipendenti davanti al giudice amministrativo.

Non si fa cenno alle copiose assunzioni di personale effettuate dall’Associazione Cri in questi ultimi due anni né della sorte che queste persone potrebbero subire senza alcuna certezza, trattandosi di soggetti assunti a chiamata e destinati, secondo il provvedimento, a rimpinguare potenzialmente le fila dei dipendenti di un’Ente pubblico naturalmente senza pubblica selezione.

Il decreto del Governo dovrà essere convertito in Legge entro il prossimo 15 dicembre.

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5 commenti

  1. Mario mignogna

    Magari fosse vero quello che ho letto,ma non approveranno una simile legge

  2. Dubito sulla riuscita del decreto . Ammesso e non concesso gli ex dipendenti pubblici
    che come me hanno lavorato nell’Ente per più di vent’anni potranno volontariamente rientrare ?

  3. Pingback:Croce Rossa: comunque vada, sarà un successo. - Words in Press

  4. si sa qualcosa se è stato votato l’emendamento?

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