Croce Rossa: è proprio la tua?

 

Nascerà la Fondazione merchant di Croce Rossa Italiana, un’Associazione che invece di rifondarsi, come le ha chiesto il Governo e come stiamo predicando noi Volontari veri da un pezzo, apre succursali e subagenzie. Dopo il Comitato che ha creato una srl con una fabbrica di componenti per armamenti  adesso è l’ora della Fondazione commerciale con sede a Milano.

La Fondazione si occuperà dell’approvvigionamento di denaro fresco, quello utile a sorreggere la baracca, del merchandising e della vendita, ai Volontari anche per il tramite dei loro Comitati delle divise associative e di tutto quanto occorre per fare servizio. Si, avete capito bene. Mentre fino a l’altro giorno il Comitato acquistava le uniformi di servizio, nel loro vario e vasto campionario, con gli accessori da un’azienda che aveva vinto un appalto che aveva lo scopo di controllare e parametrare qualità, foggia e prezzo, recentemente decaduto il contratto i materiali si potevano approvvigionare sul mercato. Adesso si dovranno comprare direttamente dalla Cri che non sarà solo una Spa come ho già spiegato ma che si butta anche nel commercio, diversificando come un imprenditore di buon coraggio e media capacità saprebbe fare.

Mandiamo a quel paese ogni Principio, togliamoci dai piedi l’interesse del vulnerabile, mettiamoci a fare impresa perché è fico. Il resto non conta, basta passare sulla lavagna quattro slides ed avere un pubblico, anche piccolo, in assemblea che annuisca e tutto va bene. Per chi non riesce proprio ad annuire c’è la porta, senza ulteriori spiegazioni e senza passare dal via. Il sistema disciplinare interno è assolutamente suggestivo e divide i Soci in due categorie. Ci sono i culi caldi da proteggere ed i sederi da prendere a calcioni. Non si spiegherebbe altrimenti perché se sono da regolamento previste quattro sanzioni tipiche diverse l’unica applicabile ai Volontari è la radiazione. Non si spiegherebbe come mai invece ci si inventano norme ad hoc e se non sono scritte ci si sbriga a correggere i regolamenti pur di salvarli. Un’imparzialità applicata con una discrezione tale che ha fatto sorridere anche uno dei tanti magistrati che proprio nei giorni scorsi in terra di Sardegna ha tirato le orecchie ad un Presidente affascinato come madame Curie dalle radiazioni.

Non è il solo pronunciamento giudiziario che ha dato torto al Sistema Croce Rossa con un particolare aberrante: quando la Croce Rossa perde in giudizio a pagare sono sempre i Comitati e mai i Presidenti prepotenti; nulla viene mai fatto per consegnare alle proprie responsabilità chi amministra il Comitato a lui affidato a colpi di mazza e con atti illegittimi. Ed in fondo la prepotenza di alcuni è anche un modo per tenere a testa bassa chiunque si ponga delle domande, chiunque non si accontenti di essere usato spesso per fini fuori dal perimetro associativo e valoriale. Vanno avanti con una velocità impressionante ed una potenza inusitata le aggressioni nei confronti di chi non sia conforme, di chi esca pur di poco da uno standard che ha confini precisi e mantiene i Volontari alla distanza giusta da atti e persone per far si che chiunque curi i propri interessi per mezzo della Cri possa continuare a farlo indisturbato. Questo è un sistema che come tutti i totalitarismi di qualsiasi foggia siano si basa sulla profilazione degli individui. La nostra reazione, la reazione di quelli che vorrebbero un’Associazione più vicina ai Volontari ed alla popolazione, più sensibile ai bisogni che agli interessi, più attenta alle vulnerabilità e meno vulnerabile, sarà forte ma attenta alla reazione di un organismo che farà di tutto per autoconservarsi.

Dobbiamo contare senza farci contare, sparire nei mille rivoli delle nostre quotidianità e manifestarci con l’esempio di una militanza votata alla correttezza ed alla moralità, alla condivisione e non alla sopraffazione. E’ interessante conoscere di più di questo mondo che non intende conformarsi ad un’aziendalizzazione voluta da pochi e sbandierata come l’unica soluzione possibile per sopravvivere. Ho intenzione di interrogare il nostro mondo attraverso alcuni sondaggi che proporrò periodicamente e dei quali pubblicherò, commentandoli, i risultati.

Il primo è disponibile al link sottostante. Fatelo girare , diffondetelo e dedicategli qualche minuto. Stiamo lavorando, tutti, perché la Croce Rossa sia un’altra cosa, veramente.

 

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