Croce Rossa: 25 giugno, onori alle Bandiere

Oggi è il 25 giugno e questa data segna una non-celebrazione. Non potrebbe essere altrimenti nella non-associazione governata dal non-statuto. Voglio evitare di raccontarvi cose già dette, di parlare del ruolo particolare che la Legge assegna a quei volontari che hanno deciso di darsi al prossimo nella forma tutta speciale che è il servizio nei Corpi Ausiliari della Croce Rossa Italiana. Sarebbe troppo facile parlare di quel tipo di volontariato speciale che è regolato da ben tre Leggi dello Stato, del contributo di sangue che i volontari dei Corpi Ausiliari della Cri hanno versato in tutto il mondo.

Oggi per celebrare questa non-celebrazione vorrei parlare di rispetto. La data che doveva essere celebrata oggi è quella nella quale lo Stato ha consegnato ai Corpi la loro Bandiera d’Istituto. La Bandiera è il simbolo della Patria, è il simbolo dell’Onore dell’Unità, delle sue Tradizioni, della sua Storia, del ricordo dei suoi Caduti e va difesa fino all’estremo sacrificio. Alla Bandiera vanno tributati i massimi Onori. La Bandiera è quindi un Simbolo; le persone che fanno parte di un’Istituzione passeranno, qualcuna prima qualcun’altra dopo ma l’Istituzione rimane integra e attraversa gli anni e i secoli portando con se immutabili i Valori che la distinguono.

i Corpi Ausiliari della Croce Rossa vivono in un perimetro di legittimità difficile da presidiare

Oggi questo naturalmente non accade nella non-associazione di volontariato più grande d’Italia, nata per mezzo dei Corpi Ausiliari – si racconta sempre che l’Idea e l’Associazione sono nate “sui campi di battaglia” – costruita con le braccia dei Volontari tutti e da qualche anno non più nelle loro mani. E’ proprio la mancanza di rispetto per le persone e per le Istituzioni che dovrebbe far riflettere e chi dovrebbe incarnare il Principio di Unità dell’Associazione è il primo che fa distinguo sempre più pesanti, non rispetta i regolamenti ed agisce con provvedimenti privi di legittimità. Non ci si potrebbe aspettare altro comportamento da chi si è avvicinato all’Associazione che oggi pretende autocraticamente di incarnare perché nominato da un Governo e retribuito con uno stipendio a sei cifre. A questo signore manca l’abc e la pratica del Volontariato e quindi non ha la competenza e la capacità per giudicare i fenomeni interni ad un’Associazione ha certamente i Principi ma ha sostituito, anche per merito suo, i Valori con gli interessi e la non-celebrazione dipende esclusivamente da lui che mille volte si è sostituito ai Vertici dei Corpi ed ora non lo fa, attribuendo loro una responsabilità che non esiste perché gli fa comodo così.

Oggi dobbiamo renderci conto che mantenere i Corpi Ausiliari all’interno di una non-associazione trasformata in azienda è effettivamente difficile, che un perimetro di legittimità è impossibile da presidiare, che una serie continua di disapplicazione di Leggi e regolamenti sta trasformando il bersaglio di una guerra mai dichiarata ma che si combatte per difendere una pagnotta secca e muffita, che per colpire poche persone si stanno strapazzando migliaia di Volontarie e Volontari in tutto il Paese, che nonostante questi Volontari siano quotidianamente vessati e minacciati, derisi e additati continuano a prestare servizio, in maniera disinteressata e gratuita, portando alto il nome e le tradizioni di un’Istituzione secolare in tutto il Paese ed anche fuori dai confini nazionali.

Oggi possiamo chiaramente dire cosa non devono e dovranno essere i Corpi Ausiliari. Non dovranno essere culle calde per rendite di posizione, trampolini per feticisti ed esibizionisti, anticamere di facili assunzioni, tane per privilegiati che indossano e tolgono le uniformi a seconda della brezza che spira, riserve dove confinare tutti i Volontari oggi discriminati dalla scelta di servire anche la Patria oltre che l’Istituzione. Fatevi le vostre guerre personali da un’altra parte. Giù le mani dalle Tradizioni, dai Valori, dalla Storia e anche, perché no, dal patrimonio del Corpo delle Infermiere Volontarie e del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa, quella Croce Rossa che è nata con i Corpi Ausiliari e che senza i Corpi Ausiliari sarebbe una Spa qualsiasi, ragione ultima per la quale i Corpi devo essere progressivamente delegittimati nel disegno perverso di chi antepone gli interessi ai Principi ed ai Valori.

Oggi è il 25 giugno, onori alle Bandiere dei Corpi Ausiliari della Croce Rossa Italiana.

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