Per tetto solo le stelle

Per tetto solo le stelle

22 Dicembre 2018 0 Di Cristiano Degni

Da qualche mese si è verificato un danno dentro uno dei luoghi storici di Santa Marinella, il fontanile di via delle Vignacce, a ridosso del ponte ferroviario. La denuncia sul suo stato di abbandono, con relative immagini del tetto sfasciato e crollato all’interno sono state diffuse dai militanti di Casa Pound Italia. Si fa cenno ad una data, quella dell’otto di dicembre scorso, ma da allora nulla è stato fatto e stamattina il sito è ancora in queste condizioni miserabili.

Io vorrei dire tante cose ma preferisco astenermi. Se vi raccontassi il valore della cultura per una Comunità e che la Cultura è certamente nei libri, negli spettacoli, nelle cose ma è ancora di più nei luoghi direbbero che lo faccio per alimentare la polemica. Se vi raccontassi che tutti i “giovanotti” della mia età che sono nati in questa Città, nella Città che mi ha adottato quasi trent’anni fa, hanno passato una parte della loro infanzia a giocare intorno a quel luogo oggi simile ad uno dei siti distrutti dalle bombe e dalla cattiveria dell’uomo che ho visto con i miei occhi nelle guerre vicine e lontane di questo terzo millennio direbbero, gli stessi di prima, che sto con l’opposizione. Se vi dicessi che tante donne di Santa Marinella ancora ricordano con nostalgia e fatica le camminate tra la propria casa e quel fontanile con le ceste di panni sulla testa e ora quel luogo, uno dei luoghi della memoria di questa meravigliosa Città è in rovina potrei essere definito imbecille.

Certo si è instaurato un regime particolare, dove l’amministrazione comunale pretende che chiunque faccia informazione e comunicazione sia consono a progetti che fra l’altro non si conoscono, sia compiacente, non ponga domande ne offra critiche. Altrimenti una squadra di operai a sistemare quel tetto sarebbe stata gia’ inviata, il tetto sarebbe stato rimesso a posto assieme alla riparazione della perdita di acqua che crea un pericoloso pantano. Il fontanile è stato dimenticato da questa amministrazione e presto sarà dimenticato da tutti. Le stelle gli faranno da tetto, come ormai è giusto che sia, in lenta e progressiva rovina perché la Cultura oggi scesa in campo ci vuole rappresentare solo con le passerelle e i riflettori, e non non finiremo mai d’imparare questa lezione.