Bianco, rosso e fontanone

Bianco, rosso e fontanone

30 Dicembre 2018 0 Di Cristiano Degni

Ecco a voi l’altra splendida incompiuta di Santa Marinella. Dopo quasi due mesi dal crollo del tetto del fontanile, quello storico, situato all’ingresso del centro della Città, sono apparse le strisce bianche e rosse. In questa maniera cosa si vuole far sapere? Intorno al sito tanta immondizia, acqua che scorre ed un rottame di motorino che da settimane è posto a difesa dell’ultimo baluardo, di quel pezzo di Santa Marinella antica che se ne sta andando nell’indifferenza di tutti.

Cosa significano quelle due strisce rosse e bianche? Sicuramente non sono un ostacolo per nessuno, sicuramente non servono a delimitare oggi una zona di percolo, visto che fino a ieri pericolo non c’era per nessuno. Si fanno ordinanze e decreti a manovella ma in questa nuova Santa Marinella del volontariato e del costo zero ancora non si riesce a trovare una soluzione per rendere inagibile un posto che è di tutti ma non serve a nessuno. Tusso sommato come il Colosseo nella Capitale, solo che non riusciremo mani, noi che facciamo pagare il biglietto per visitare il villaggio di Babbo natale, a far sganciare qualche centesimo per visitare l’antico fontanile, il vero centro di una Città, di una Comunità che un centro, un punto d’incontro non l’ha mai avuto.

Tante cose, in questi due mesi, si sarebbero potute fare, per esempio iniziando da una stima dei danni e dei costi di ripristino che poteva essere redatta “pro bono”, quindi gratis, da un ordine professionale di tecnici volenterosi o da qualche Studio già impiegato nei tanti cantieri aperti – e mai chiusi – in questi anni. Cosa ci facevamo con il dettaglio? Beh, avremmo saputo innanzitutto quanto sarebbe costato mettere a posto il sito e poi magari una bella girata di cappello, un bussolotto, che ne so, in piazza durante le sculettate di fine anno o vicino al meraviglioso presepe vivente, una sponsorizzazione di qualche azienda locale che ci metteva una targa pubblicitaria ed in poco tempo avremmo avuto un luogo di memoria pulito e finalmente sistemato.

Siccome è pieno di malelingue, di fannulloni e chiacchieroni non vi racconterò quello che si dice in giro, e cioè che nessuno sia intervenuto per riparare i danni del fontanile in quanto tutto il manufatto dovrebbe essere demolito con la prossima apertura dei lavori per l’ampliamento del sottopassaggio ferroviario. In effetti è meno costoso e più facile demolire un opera, pur se antica, di proprietà comunale che espropriarne un altra, soprattutto di proprietà di quello che da anni tiene in ostaggio le varie amministrazioni comunali lasciando un cantiere aperto in bella vista all’ingresso del centro Città. Ma questo non lo posso dire, lo raccontano solo le malelingue.