Il sacchetto dove lo metto

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Il problema della raccolta dei rifiuti urbani non può essere limitato al solo conferimento ed allo smaltimento delle “cose”. A prescindere dalle vicende, collocabili tra l’avventuroso ed il fantascientifico, del contratto d’appalto, vecchio o nuovo che sia, c’è una parte di cittadini che vorrebbe essere conforme alla regola, non sporcare più del lecito, ma non è messa nelle condizioni di farlo.

Mi riferisco a tutti i cittadini, o anche turisti o persone di passaggio, che vorrebbero depositare i regalini dei loro animali, piccoli o grandi, e che non sanno dove depositarli appena raccolti. Infatti non basta impacchettare con grazia o malagrazia il risultato della digestione del proprio animale domestico ma il sacchettino deve essere depositato da qualche parte, possibilmente in un posto apposito che consenta il suo smaltimento secondo la buona norma.

Invece a Santa Marinella non si trova, almeno in centro, un contenitore per raccogliere in maniera adeguata e conforme alle regole le deiezioni canine e quindi evidentemente non esiste una procedura anche questa conforme alle regole per assicurarne lo smaltimento. Nella migliore delle occasioni il malcapitato proprietario di cane si porta il sacchetto o i sacchetti fino a casa, magari nella tasca del cappotto e se non se li scorda li dove li metterà? Nell’umido? Nell’indifferenziato? Tra la plastica o nel cesto della carta?

Il problema non è evidentemente da trascurare. Sarebbe semplice collocare qualche cestino proprio nei luoghi dove passano le persone che portano a spasso i propri animali ed affidare a qualcuno, quasi sicuramente la ditta incaricata della raccolta dei rifiuti urbani, lo svuotamento periodico dei contenitori e lo smaltimento di questo tipo speciale di rifiuti speciali. Sarebbe semplice e facile ma in questo momento di particolare confusione amministrativa probabilmente non ci ha pensato nessuno. Bau.

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