Farmacia comunale, il colpo con grazia

Farmacia comunale, il colpo con grazia

15 Gennaio 2019 0 Di Cristiano Degni

Buio, buio pesto intorno alla farmacia comunale di Santa Marinella. L’unico sportello dell’azienda speciale istituita dal Comune poco più di dieci anni fa è a corto di medicinali. E’ come dire che un macellaio non possa vendere più carne perché nessuno uccide più animali o che un fornaio non inforni pane perché non ha la farina. Il problema è che le medicine, i farmaci, incidono sullo stato generale di salute della popolazione di un territorio e la farmacia comunale è un’azienda speciale messa in strada proprio per aiutare la gente.

Aprire una farmacia comunale non significa infatti mettere a reddito competenze che non si hanno o far girare capitali su altri piatti e piattaforme ma rendere un servizio alla Città in cui si opera e reinvestire i profitti derivanti dall’attività commerciale in settori delicati come quello sociale, nel quale non si fa né si dispone mai abbastanza.

Questo non è successo a Santa Marinella e la commissione speciale incaricata dal consiglio comunale cittadino non è entrata ancora appieno nelle pieghe della triste vicenda, la storia lunga e penosa che ha visto solo qui a Santa Marinella la farmacia comunale in perdita. Tanti gli interrogativi, primo tra i quali il perché all’azienda speciale non è stato consentito di consolidare il bilancio nei conti dell’Ente Comune ma di riportare solo il conto economico nel bilancio approvato dal Consiglio Comunale, mantenendo sempre separata la gestione del magazzino, quello che oggi è vuoto, inesorabilmente vuoto. I fornitori premono per ottenere il saldo delle fatture più vecchie e contemporaneamente non concedono più l’assortimento che sarebbe necessario per una gestione più frizzante e commercialmente attiva.

Alla luce di tutto questo appare sempre più avventata la voce di una possibile sesta apertura di farmacia nel territorio comunale, e anche stavolta proprio a guida pubblica. Nel Comune del controsenso palese far andare in decozione l’azienda speciale e aprire un suo diretto concorrente, magari proprio nel quartiere ormai importante di Prato del Mare sarebbe il colpo di grazia per quell’attività nata per sovvenire e che invece è sempre stata sovvenzionata.