Croce Rossa: ecco i superpoteri

3 Marzo 2019 0 Di Cristiano Degni
Spargere la conoscenza
  • Yum

Non ho mai voluto inserirmi nel chiacchiericcio che sta accompagnando la nomina della nuova Ispettrice nazionale del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana. Un post sui Social dell’Autarca mi costringe però ad intervenire. Questi dichiara a gran voce che con sua somma gioia, lettera più lettera meno, ha appena conferito tutte le deleghe possibili ed immaginabili alla nuova Ispettrice facendo un irrazionale e poco elegante accostamento con la precedente Sorella che invece era stata illegittimamente lasciata a bocca asciutta. Praticamente come Superpippo l’Autarca oggi conferisce i superpoteri a chi, di fatto, questi poteri ordinariamente comuni ce li ha ope legis, in quanto Vertice di una Componente e come tale individuata e definita ai sensi della Legge vigente che nel nostro caso si chiama Codice dell’Ordinamento Militare.

Quindi quando ha negato, il nostro Superpippo, la concessione di quelle che lui chiama appositamente deleghe e che invece deleghe non sono ma delegazioni e vanno rese obbligatoriamente, ha agito applicando la discrezionalità in un ambito nel quale la discrezionalita’ non esiste, non e’ possibile, dove quando si pensa e si crede di essere discrezionali invece si sta commettendo un crudissimo e violentissimo arbitrio.

Questo, ed altri piccoli e grandi episodi nei quali si è fatto prepotente sfoggio di muscoli e di inaudita acredine, di istinto persecutorio e irrazionale misoginia mi hanno fatto tornare alla mente il mio percorso universitario. Si, lo ammetto, sono anch’io andato, poco, all’Università anche se non si vede. Li ho incrociato un certo Bartolo da Sassoferrato. Questi parlava dei Tiranni e li descriveva di due specie, “ex defectu tituli” cioè gli usurpatori ed “ex parte esercitii” quelli che abusano di un potere acquisito legittimamente. E descriveva la Tirannia come esistente in due forme, una “manifesta” e l’altra “velata et tacita”.

Oggi ci troviamo tutti, noi Soci, a dipendere da un Padrone che si ritiene estraneo alle Leggi ed alle norme interne, con alleati, satelliti e sodali che gli servono messa, asseverano qualsiasi cosa dica, personaggio con un grande culto di se stesso. Si provoca una mutazione anche del vocabolario, come racconta Orwell nel suo 1984, si inaugura il bispensiero, la psicopolizia e le serate di odio, magari fomentate attraverso i Social. Chiunque abbia un ego smisurato, in questa non Associazione, può definirsi un eletto, in senso elettorale, ma soltanto l’Autarca ha anche una prerogativa di assoluta insindacabilità.

Ci sono invece diversità, all’interno del nostro sodalizio, che vanno coltivate, c’è un pluralismo naturale che viene continuamente soffocato combattendo continuamente la tendenza a prendere decisioni importanti. Custodire le pluralità potrebbe essere il compito di ogni Comitato. C’è un tema da sviluppare che è assolutamente divergente dalla vecchia ed irritante stagione appena vissuta, quella che ha creato il vuoto, causato una grave emorragia tra i Volontari ed aperto la stagione del nuovo disagio.

Avere a cuore il futuro dell’Associazione e non il benessere degli attuali gestori, leader senza leadership, potrebbe essere il tema nuovo, il collante da sviluppare per rilanciare nelle strade e non nei salotti questa fetta di grande umanità nazionale, questo coacervo di buone intenzioni, questa unione di persone dai nobili intenti, Volontari veri, senza interessi ma con grandi prospettive e speranze. Le attribuzioni della nuova Ispettrice nazionale siano appunto il momento importante di ricostruzione, di nuova coesione all’interno di un Corpo che esiste prima ancora della Componente dei Volontari, che per poco più di cento anni ha saputo caratterizzare l’Associazione portando un’azione costante, nobile e disinteressata fino dentro le case degli Italiani, che ha pagato un grande tributo di sangue e che non deve più tollerare il tifo da stadio che accompagna alcune decisioni, anche se impopolari.

Se vuoi leggere ancora

Informazioni Personali

Totale Donazione: €2.00

Spargere la conoscenza
  • Yum

Fare informazione oggi è una cosa assolutamente difficile. Farla in maniera alternativa, come piace a noi e come piace a te che ci stai leggendo, oggi è diventato impossibile se non si ha uno sponsor alle spalle. Ma lo sponsor poi contribuisce a condizionare i contenuti e le attività del giornalista. Diventa tu lo sponsor di quello che ti piace leggere. Puoi contribuire anche tu alla nostra attività, alle nostre ricerche, a tutti i costi che sosteniamo con una piccola donazione o con un contributo a piacere. Non siamo un partito, non riceviamo contributi pubblici, non siamo alla ricerca di un facile consenso ma possiamo continuare nella nostra opera di informazione controcorrente grazie al sostegno dei lettori come te, a cui piace conoscere anche l’altro lato di ogni medaglia. Se puoi farlo per noi è importante, se non puoi continua a leggerci lo stesso e magari diffondi i nostri link.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •   
  •   
  •   
  •   
  •   
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •