Croce Rossa: il mondo è senza fantasia

Una coltellata al cuore. Per chi ha Valori e nutre sentimenti lo spettacolo offerto dal team delle Iene televisive l’altro giorno è stato quasi surreale. Conosco bene quella situazione per averla trattata da tempo, anche per ragioni professionali, e mi astengo dall’esprimere giudizi sulla persona, o meglio sulle persone coinvolte. Però utilizzo il servizio mandato in onda su Italia 1 per ribadire ancora una volta, quasi come un disco rotto, un concetto importantissimo.

Questa meravigliosa Associazione vive un periodo travagliatissimo della sua Storia, agitato, quasi convulso, un periodo nel quale le regole che siamo riusciti a darci sono saltate tutte. Lo scandalo che segue certi processi, giudiziari, interni e mediatici, sarebbe stato evitato se solo si fossero applicate quelle regole che troppo spesso occupano soltanto pagine e pagine di fascicoli che sono in bella mostra ma nessuno aprirà mai.

Immaginate cosa sarebbe successo in un Comitato di quelli “normalizzati”, e ce ne sono a centinaia in tutta la penisola, quando un paio di Soci avessero chiesto conto di attività o spese effettuate dal Presidente. Ve lo dico io, se avete scarsa immaginazione o poca memoria sono pronto ad aiutarvi. Sarebbe scoppiato uno scandalo, si sarebbe attivato quel procedimento mai codificato ma sempre recitato che si innesca ogni volta che si metta in dubbio l’azione ed il pensiero dell’unico padrone del Comitato, siamo nel campo della lesa Maestà ed in questo settore, dalla vicenda di Remo e Romolo in poi, ogni dubbio espresso equivale ad una sentenza di morte. I due malcapitati e forse troppo curiosi Soci sarebbero stati espulsi su due piedi. Quest’Associazione emette una tale quantità di radiazioni che potrebbe soddisfare da quei all’eternità il fabbisogno energetico nazionale.

Se non fossero stati espulsi sarebbe partito il piano B, lo stigma li avrebbe avvolti e sarebbero diventati invisibili, cancellati dai gruppi whatsapp per i servizi, gli sarebbe stata impedita la formazione e ogni eventuale docenza. La strategia di isolamento sarebbe stata silenziosamente prolungata fino al punto di comminargli la perdita della qualifica di Soci per incolpevole inattività ed il cerchio si sarebbe chiuso con somma gioia di chi avesse potuto, per l’occasione, lasciare chiusi i cassettini dove celare contrattini e tutto quello che un Socio, vero proprietario e motore di qualsiasi Associazione, solo in questa congregazione non può e non deve conoscere, solo qui.

In fondo si tratta di un organismo che non vuole immunizzarsi da una peste silente ed invisibile fatta di prepotenza ed egoismo, il cui contagio si difende attaccando qualsiasi soggetto sia portatore sano di un’ordinaria istanza di chiarezza, trasparenza, verità, legalità e giustizia.

Gli elenchi dei nostri colleghi dipendenti non sono disponibili né sui siti dei Comitati né negli albi da istituire presso ogni Sede, come non lo sono quelli delle maxi retribuzioni, da diffondere in internet in ragione di Legge, né i famosi contrattini chiusi da anni nei cassettini. Chiunque voglia spiegazioni documentate sulle vaghissime voci dei bilanci, spuntati fuori quasi sempre soltanto poche ore prima della riunione, viene guardato di traverso. Naturalmente vorrei evitare di fare di ogni erba un fascio, esistono anche lodevoli eccezioni che come tale non possono fare altro che confermare la regola.

A proposito di regole se l’informazione fosse stata un diritto, se la trasparenza fosse stata un obbligo, se il rispetto delle Leggi e dei regolamenti fosse stato la normalità qualsiasi comportamento fuori dai canoni sarebbe stato tempestivamente perimetrato e reso inefficace dai sistemi interni, diciamo dagli anticorpi che qualsiasi organismo sano deve avere, ben attivi, piuttosto che lasciare il campo libero alla Magistratura, come succede ormai sempre più spesso. Gli anticorpi siamo noi, costretti dalle nostre stesse regole a fare il nostro dovere, convinti dai nostri valori a farlo sempre meglio, perché la Croce Rossa, quella vera, è un’altra cosa.

Se vuoi leggere ancora

Informazioni Personali

Totale Donazione: €2.00

Fare informazione oggi è una cosa assolutamente difficile. Farla in maniera alternativa, come piace a noi e come piace a te che ci stai leggendo, oggi è diventato impossibile se non si ha uno sponsor alle spalle. Ma lo sponsor poi contribuisce a condizionare i contenuti e le attività del giornalista. Diventa tu lo sponsor di quello che ti piace leggere. Puoi contribuire anche tu alla nostra attività, alle nostre ricerche, a tutti i costi che sosteniamo con una piccola donazione o con un contributo a piacere. Non siamo un partito, non riceviamo contributi pubblici, non siamo alla ricerca di un facile consenso ma possiamo continuare nella nostra opera di informazione controcorrente grazie al sostegno dei lettori come te, a cui piace conoscere anche l’altro lato di ogni medaglia. Se puoi farlo per noi è importante, se non puoi continua a leggerci lo stesso e magari diffondi i nostri link.




Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Rispondi