Forestale: parte un’altra estate senza antincendio boschivo

Forestale: parte un’altra estate senza antincendio boschivo

17 Giugno 2019 0 Di Cristiano Degni

La colonna sonora è sempre la stessa: personaggi che quando sono all’opposizione bastonano il ministro Madia ed ogni suo tentativo di riformare la pubblica amministrazione e poi, una volta al Governo, questi moti rivoluzionari si spengono sotto le bollicine e la schiuma.

E’ capitato anche con la soppressione del Corpo Forestale dello Stato. I dipendenti di ogni grado e funzione sono stati prepensionati o costretti a migrare in altre amministrazioni, le loro funzioni essenziali completamente disperse. E nessuno, nella torrida estate che si sta già annunciando, si occuperà professionalmente né della gestione degli incendi boschivi né della prevenzione collegata a tutti i fenomeni che ruotano intorno alla catena del fuoco.

I Carabinieri Forestali non hanno, tra i compiti d’istituto la funzione di fare prevenzione contro il pericolo incendi né quella di dirigere le operazioni di spegnimento, come invece accadeva con il personale del disciolto Corpo Forestale dello Stato, i Forestali transitati tra i Vigili del Fuoco subiranno la stessa sorte con le medesime prerogative, senza avere altri compiti da disimpegnare rimarranno a disposizione per fare altro.

Nel frattempo le Regioni, a cui compete per legge il compito della lotta agli incendi boschivi, stanno predisponendo gare di appalto dal valore milionario per far fronte, in maniera sgraziata, all’esigenza del momento e spenderanno un patrimonio nel tentativo di lavarsi le coscienze. Forse il senso della riforma Madia era proprio questo. Le Leggi sbagliate, in un Paese democratico, possono essere corrette in ogni momento, anche in corsa e questo finora non è stato fatto, ma nemmeno tentato. Tutti si lamentano e nessuno fa niente. Intanto i cittadini continuano a pagare, con una minore sicurezza, con la diminuzione del patrimonio forestale ed attraverso il prelievo forzoso fiscale dei loro denari, continuano a pagare per questa finta deregulation che maschera solo una grande miopia condita da una generale incapacità di progettare, programmare e insomma di pensare in grande e guardare lontano.

Se vuoi leggere ancora

Fare informazione oggi è una cosa assolutamente difficile. Farla in maniera alternativa, come piace a noi e come piace a te che ci stai leggendo, oggi è diventato impossibile se non si ha uno sponsor alle spalle. Ma lo sponsor poi contribuisce a condizionare i contenuti e le attività del giornalista. Diventa tu lo sponsor di quello che ti piace leggere. Puoi contribuire anche tu alla nostra attività, alle nostre ricerche, a tutti i costi che sosteniamo con una piccola donazione o con un contributo a piacere. Non siamo un partito, non riceviamo contributi pubblici, non siamo alla ricerca di un facile consenso ma possiamo continuare nella nostra opera di informazione controcorrente grazie al sostegno dei lettori come te, a cui piace conoscere anche l’altro lato di ogni medaglia. Se puoi farlo per noi è importante, se non puoi continua a leggerci lo stesso e magari diffondi i nostri link.

Informazioni Personali

Totale Donazione: €2.00