La sicurezza ha mille facce

La sicurezza ha mille facce

10 Agosto 2019 0 Di Cristiano Degni

Cade un pino e si riaccende la polemica, polemica fatta di maledizioni e di inni alla sicurezza. Vogliamo parlare di sicurezza in generale, fare un discorso salviniano e mai salvifico oppure andare a cercare punti concreti dove si può intervenire con successo?

Il problema della sicurezza a Santa Marinella non sono i pini, come stanno citando in molti si tratta, purtroppo ed in maniera astratta, di numeri e sui numeri ci si deve basare per intervenire. Si calcolano le probabilità e queste si trasformano in possibilità. E’ stata fatta una perizia, o pinizia come piace chiamarla, e i pini di piazza Trieste sono rimasti al loro posto. Però manutenzioni sul parco arboreo esistente, un catasto delle installazioni, una programmazione della sostituzione delle essenze vecchie o ammalorate non ci è dato di conoscerlo. Esisterà sicuramente ma non non siamo in possesso di questi dati. Se non esistessero questi elementi, se nessuno nel tempo li avesse coltivati sarebbe un fatto gravissimo, uno dei tanti fatti gravi succedutisi su questa martoriata terra negli ultimi venti anni, e non ci voglio nemmeno pensare.

Piuttosto bisogna considerare lo stato delle strade, non intese come viabilità, non intese come conservazione ma nel senso più elementare di integrità del manto stradale e di posizionamento della segnaletica. Molte sono le strade sia a Santa Marinella che a Santa severa che in prossimità delle intersezioni, degli incroci, degli attraversamenti presentano terriccio, sassolini, fanghiglia o sabbia sulla pavimentazione. Questo materiale che ovviamente non deve stare li rappresenta un gravissimo pericolo per le autovetture ed i loro conducenti, un pericolo insidioso e potenzialmente letale se sommato anche al pessimo grado di illuminazione del sedime stradale. Non voglio pensare poi agli amanti delle due ruote, motociclisti o ciclisti che siano, pronti a rotolarsi in terra,come sanno bene, ogni volta che trovino sulla loro strada qualsiasi materiale estraneo si frapponga tra l’asfalto e le loro ruote.

Il materiale si accumula e qualsiasi evento meteorico avverso lo rende ancora più denso e insidioso ma nessuno ha mai pulito le strade. Non so a chi spetti tra gli operai comunali, quelli della multiservizi o quelli dalla ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti. Ecco, questo è un vero problema di sicurezza, non i pini ma mentre degli alberi si occupano quasi tutti, in un senso o nell’altro, nessuno ancora si muove per far liberare le strade dai residui. Eppure ci vorrebbe così poco, così poco che rendere le strade più sicure non interessa a nessuno. Peccato.