Ridateci il bancomat

Ridateci il bancomat

25 Agosto 2019 0 Di Cristiano Degni

Una cosa distingue e ci farà ricordare questa amministrazione comunale, nel suo estinguersi come una meteora, dannosa meteora, ed è proprio la scarsa propensione alla comunicazione. I cittadini, ci dicono, non devono essere informati, mai, piuttosto redarguiti, rimproverati ed a volte, se serve, insultati. E questa politica sta dando i suoi frutti, evidenti. Generare confusione serve per non assumersi responsabilità, per confondere le carte sul tavolo, per far scivolare come inutili e pretestuose le domande che i cittadini si pongono, per consentire a chi si è sempre fatto i fatti suoi di continuare il suo mestiere senza mai apparire, senza che sulla sua testa si accendano quei riflettori che lo obbligherebbero a smettere di divertirsi così tanto.

E’ quindi normale che anche un personaggio come Pietro Lucidi, da sempre nelle Istituzioni e tipicamente riservato come un uomo di montagna senta il bisogno di tornare su cose dette, su risposte mal date e su concetti che si vogliono invece artatamente distorcere, e c’è chi tra le distorsioni ed i fumi ci campa. Proprio Lucidi torna un’altra volta sul tema che sta a cuore a lui come a noi, la Multiservizi comunale.

“Voglio mettere la parola fine a certe stupidaggini – dice proprio Pietro Lucidi – convinto, come sono, che rispondere a chi “apre bocca e le dà fiato” sia occupazione fastidiosa e che produce un tedio insopportabile. Ma l’impronta caratteriale non si cancella e come disse il Poeta, certe scempiaggini “mi stringono a seguitare alcuna giunta”. Ha sostenuto Fabio Angeloni che certe “buone pratiche” della amministrazione comunale non solo rispettano la legge (ci mancherebbe!) ma hanno messo fine alla pessima abitudine della Multiservizi che usava il Comune come un Bancomat, chiedendo la sistematica copertura delle spese e producendo avanzi da macchietta”. “Apre bocca e le dà fiato”. La Multiservizi ha avuto perdite dal 2006 al 2010, sia con Tidei che con Bacheca, ed ha iniziato a chiudere i bilanci in attivo dal 2011, da quando lo scrivente, dovendosene occupare perché non esisteva più la figura del Direttore Generale, ad inizio 2011 ha curato direttamente la contabilità preventiva della società ed ha quantificato il relativo budget. Se poi il “fiatatore” avesse letto qualcosa avrebbe forse capito che gli avanzi non sono stati sempre da “macchietta” ma anche di 95.000 euro, destinati per 25.000 euro ad incremento del fondo di riserva e 70.000 destinati al Comune. Quindi nel 2018 non c’era disavanzo! “Apre bocca e le dà fiato”. “Lucidi rimpiange quelle epoche e si è dimesso per non sottostare sia ai controlli sia alle linee guida ricevute dall’azionista unico..”

Avrei preferito, secondo una regola che mi sono autoimposto, non entrare nel merito di certe stupidaggini, ma credo indispensabile dover ricordare ad Angeloni che il sottoscritto se ne è andato perché in forte disaccordo con quelle linee guida che si limitavano a tagliare 250.000 euro su 1.700.000 alla SMS, quasi il 15% di un bilancio che aveva ed ha una forte rigidità e nel quale le spese di personale sono oltre il 90% di quelle complessive. C’è una mia precisa e circostanziata lettera al Sindaco ed ai Revisori dei Conti che Lei ha letto e che fa finta di ignorare. Però fa piacere vedere che prima si parla di disavanzo, poi, appurato che i 200.000 euro di disavanzo non esistevano, si è ripiegato sui risparmi che si sarebbero dovuti fare, così come fatto dal Comune, poi visto che anche i risparmi sono impossibili, perché il bilancio della SMS è ridotto all’osso, si passa ai nuovi introiti per uguale importo, non disdegnando, in fedeltà ad una linea di attacco non dell’avversario, che non c’è, ma di tutto e tutti coloro che osino controbattere a qualsiasi affermazione di chi sente, molto a torto, di possedere il dono dell’infallibilità, di tracimare, quale ultima ratio a difesa dell’indifendibile, nella offesa nemmeno tanto velata: “Probabilmente chi non è riuscito nell’obiettivo, ha diffuso notizie false”. Beh, spiace dirlo ma è solo Lei a diffondere notizie su sé stesso, così come la figuraccia rimediata in questa vicenda, animata solo da una sterile vis polemica, è stata tutta opera Sua. Vedo, però, che ancora insiste. Lucidi è andato via dalla SMS a febbraio 2019. La concessione delle aree a parcheggio è avvenuta a giugno / luglio del 2019 e riguardo alla cura del verde la SMS ha effettuato un solo intervento esterno. Risulta di tutta evidenza come, proprio per gli incontrovertibili ed oggettivi dati cronologici, io sia andato via perché non ho condiviso la peraltro inesistente possibilità di tagliare spese che, ripeto, erano e sono incomprimibili. Tanto è vero che non se ne parla più. Come vede le bugie hanno le gambe corte e cadere nel patetico e nel ridicolo è operazione di una enorme facilità. Con ciò ritengo, per quanto mi riguarda, chiusa la discussione e non intendo sprecare ulteriore tempo.”

Lucidi non vuole sprecare tempo, ed ha ragione, La Multiservizi cittadina è un’azienda dalle enormi potenzialità ma che è sempre stata gestita sottotono ed all’unico scopo di tappare buchi funzionali e strutturali ad un amministrazione comunale che da oltre vent’anni boccheggia ed ha trascinato nella sua asfissia tutta una Città che meriterebbe di più, lo chiede e non lo ottiene.

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