anche le cattive notizie sono storie da raccontare

Categoria croce rossa

Croce Rossa: il fango sulla giostra

Chi non mostra le carte che sono di tutti, nel momento in cui ne viene legittimamente richiesto, lo fa scientemente perché sa che sono documenti non giustificabili, di cui si vergogna.

Croce Rossa: democrazia usa e getta

Il piano in teoria è perfetto, dico in teoria perché può reggere fino a quando non arrivi qualcuno a rompere le uova nel paniere. A noi piacciono molto le frittate, perché sappiamo bene che la Croce Rossa, quella vera, è un’altra cosa.

Croce Rossa: cos’è?

Un’organizzazione che sbandiera in maniera evidente sette Principi non può reinventarsi e ricollocarsi quale parte attiva nel mercato sanitario di una Nazione.

Croce Rossa: l’azienda imperfetta

Quest’azienda che si veste con un emblema di valore eccezionale deve cambiare dall’interno, vogliamo una Croce Rossa dei diritti, trasparente, inclusiva, rispettosa dei regolamenti e delle Leggi, dove le tre Componenti abbiano ognuna le sue prerogative e pari dignità.

Croce Rossa: mettetevi comodi.

Chi si faceva fottere non erano trecento poveracci senza tredicesima né gli ultimi stipendi sotto Natale, stavolta in palio c’era la Poltrona, quella con la P maiuscola e tutte le altre compostamente da disporre intorno.

Croce Rossa: ragliando s’impara

E’ materialmente impossibile adempiere alle regole e formare l’elenco degli elettori dei prossimi presidenti regionali nei tempi prescritti perché i tempi non ci sono.

Croce Rossa: l’irrequietezza delle locuste

esistono Socie che, in quanto donne, sono meno Socie degli altri? Nella grande Associazione inclusiva e democratica accade proprio questo.

Croce Rossa: la virtù di essere diversi

i Soci che svolgono la loro attività di volontariato nei Corpi Ausiliari non sono migliori degli altri Volontari, sono diversi. Diversi per vocazione, per passione, per formazione e dottrina di impiego, per disponibilità e responsabilità ed in maniera diversa devono essere considerati e trattati. Semplicemente

Croce Rossa: tanta uva, pochissime volpi.

il caso delle Sorelle che rivestono incarichi di vertice nel Corpo , a volte anche nell’Ufficio Direttivo Centrale, e che contemporaneamente ed in spregio ai regolamenti vigenti continuano ad assolvere anche incarichi direttivi nei Comitati territoriali

Croce Rossa: una domanda in più.

Esiste uno stigma profondo non solo nei confronti di un difficile dissenso ma anche della semplice richiesta di trasparenza, di una trasparenza che non c’è, dei criteri minimi di democrazia associativa, sempre e costantemente negati, della possibilità di discutere questi temi nei confronti assembleari, negata anche questa, della semplice risposta, anche a distanza, a domande altrettanto semplici, mai praticata.

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